wrapper

Ultima Ora

Annalia Incoronato

Annalia Incoronato

ULTIMI GIORNI PER LE ISCRIZIONI AL MYArt FILM FESTIVAL

Prima edizione del Festival dedicato ai giovani registi che raccontano le migrazioni e i diritti umani nei Paesi del Mediterraneo.

Premio 3.000 euro per i documentari, 1.500 euro per i cortometraggi e 500 euro per gli spot sociali.

In giuria il documentarista Gianfranco Pannone, il produttore cinematografico Mario Mazzarotto e il regista calabrese Fabio Mollo.

Le iscrizioni scadono il 31 marzo 2017, le proclamazioni e le proiezioni si svolgeranno a Cosenza il 28-29-30 aprile 2017(COSENZA – 21/03/2017) Si chiuderanno il 31 marzo prossimo le iscrizioni al "MYArt", il Film Festival organizzato in Calabria dall’associazione culturale multietnica "La Kasbah" e la giovane casa di produzione cinematografica Lago Film di Cosenza.  Mentre le premiazioni e le proiezioni si svolgeranno a Cosenza il 28-29-30 aprile 2017, in una tre giorni ricca di eventi collaterali e incontri tematici sul cinema come strumento di legame tra le sponde del Mediterraneo. 

La prima edizione del festival gode del sostegno dei partner istituzionali: Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù e del Servizio Sociale; Provincia di Cosenza; Comune di Cosenza; il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar); Fondazione Migrantes e della Fondazione Calabria Film Commission. 

La direzione artistica ha individuato una giuria di alto profilo, tra i cui componenti spiccano il documentarista Gianfranco Pannone, il produttore cinematografico Mario Mazzarotto e il regista calabrese Fabio Mollo, l’operatore culturale Giuseppe Scarpelli.
Il tema al centro del festival è il Mediterraneo, le migrazioni e i diritti umani e affida alla Calabria il ruolo di terra di mezzo tra le diverse sponde del Mare Nostrum. Un ruolo che, come testimoniano le cronache degli ultimi dieci anni, è divenuto centrale nelle rotte migratorie che attraversano queste acque.

Sezioni e premi

Per la sezione "Documentari" sono ammessi in concorso film documentari realizzati da registi delle nazionalità ammesse a concorso (durata minima 60 min.) su tematiche relative all’immigrazione, integrazione e intercultura nei Paesi del Mediterraneo. Il vincitore riceverà un premio da 3.000 euro “Premio Sprar”.

Per la sezione "Cortometraggi" sono ammessi in concorso cortometraggi di fiction realizzati da registi delle nazionalità ammesse a concorso (durata massima 30 min.) sempre sulle tematiche relative all’immigrazione e all’integrazione nei Paesi del Mediterraneo. E l’opera vincitrice si aggiudica il “Premio Migrantes” da 1.500 euro.
Alla sezione "Spot Sociali", possono partecipare spot di promozione sociale realizzati da registi delle nazionalità ammesse a concorso (durata massima 3 min.). Per questa sezione la Migrantes ha bandito un premio da 500 euro.

La sezione "Fuori Concorso" ospita invece opere di particolare rilievo e in tema, ma non ammissibili alla premiazione. 


L'idea

Da molti anni la Calabria è luogo di sbarco e di accoglienza di esseri umani costretti a fuggire perché perseguitati o perché vittime di guerre che, improvvisamente, ne sconvolgono le vite. Ed è per questo che è anche fra le prime regioni d’Italia per numero di persone accolte e per numero di comuni che si sono dimostrati sensibili a tale fenomeno. Ciò proietta la regione e le sue future generazioni verso grandi sfide culturali e sociali che, a seconda di come saranno affrontate, determineranno la qualità dei rapporti umani e le linee di sviluppo dei territori.

Ciò nonostante, la Calabria resta una delle regioni con maggiori criticità del Paese. Ancora oggi si scontano ritardi culturali, produttivi, di legalità e coesione sociale. Ma questo nuovo “ruolo” la pone su un piano di privilegio in termini di possibilità di sperimentazione di nuovi modelli culturali, sociali e produttivi.  E la sua posizione geografica, inoltre, ne fa una delle regioni di riferimento, se rapportata a quel luogo reale e simbolico che è oggi il Mediterraneo.

In tal prospettiva, la prima vera sfida che occorrerà affrontare è sicuramente di carattere conoscitivo e culturale. Sarà indispensabile lavorare soprattutto sulle nuove generazioni, affinché siano in grado di affrontare senza pregiudizi le sfide che la attendono. Per questo un festival cinematografico incentrato sul tema dei diritti umani può concorrere a creare un terreno necessario nel quale differenti culture si possano fondere in una nuova, che accomuni ciò che oggi sembra essere tanto distante.

Ma perché farlo con un festival cinematografico?

Nonostante la crisi che ha attraversato negli ultimi decenni, il cinema italiano e internazionale ha conservato il suo fascino e il suo potere comunicativo: ancora oggi resta uno dei mezzi artistici in grado di trasmettere maggiormente emozioni e sentimenti, di parlarci di mondi lontani e sconosciuti, in maniera diversa e più profonda di quanto non facciano credere i più moderni e superficiali social network. Il cinema, invece, ci emoziona, ci fa immedesimare ci fa comprendere le ragioni, i contesti, gli ambienti, ma soprattutto l’umanità troppo spesso ridotta solo a numeri e statistiche.

Ed ecco allora che, in questo contesto, un festival cinematografico sui diritti umani diventa necessario; anzi fondamentale: un tassello indispensabile per scavare fondamenta di future architetture sociali.

Costruire luoghi di confronto fra artisti di differenti nazionalità risponde così a più esigenze: da un lato offre prospettive di confronto e dall’altro da possibilità a giovani registi di poter far conoscere le proprie opere. Perché proprio a causa della dominanza delle logiche economiche che condizionano il cinema odierno tante opere rimango sconosciute ai più. E a risentire dei limiti delle logiche distributive dei prodotti cinematografici sono prevalentemente i documentari o cortometraggi. Generi da proteggere e sostenere per il doppio ruolo che rivestono: di palestra di tanti registi emergenti (e poi affermati) e strumenti di narrazione dell’insindacabile capacità narrativa.

 

***

Regolamento:
http://myartfilmfestival.com/regolamento

Iscrizioni:
http://myartfilmfestival.com/iscriviti

 

Comunicazione e ufficio stampa

+39.3886509077 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
c/o Associazione Culturale Multietnica “La Kasbah”
Via Bengasi, 1
87100 Cosenza

 

 

Read more...

“Cosenza, un tesoro di città” - La “connessione sentimentale” tra associazioni, Comune e imprenditori in un calendario sul centro storico

E’ stato presentato mercoledì 23 novembre 2016, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, il calendario “Cosenza, un tesoro di città”, nato dalle due associazioni Terre Bruzie e RigenerAzione in partnership con il Comune di Cosenza che ha offerto il patrocinio gratuito e un imprenditore privato che ha provveduto alla grafica e alla stampa. 

Il calendario, che verrà distribuito in diverse edicole e punti vendita in città, ritrae le vie antiche di Cosenza in scorci non comuni, come “un viaggio-provocazione, un invito a scoprire il centro storico” spiega il fotografo Federico Mazza. Le foto che compongono i dodici mesi del calendario sono “ritratti che dobbiamo portarci a casa”, rinforza la guida turistica Paola Morano, “gli angoli più nascosti sono il respiro della città, la storia è rimasta impressa nelle mura dei monumenti”.

Il calendario è stato realizzato senza alcun contributo pubblico e nasce dalla semplice volontà delle due associazioni di creare un prodotto che mettesse in mostra il centro storico e convogliasse l’interesse degli enti, dell’associazionismo e dei privati verso un punto condiviso. Operazione riuscita, come testimonia l’assessore Loredana Pastore che invita i cittadini a collaborare in progetti per la valorizzazione del centro storico e assicura “piena disponibilità del Comune a sostenerli”. Anche Eva Catizone, delegata dal sindaco per la cultura e gli eventi, esalta questa “connessione sentimentale” tra i soggetti che hanno collaborato al progetto e il valore della bellezza di Cosenza, sottolineando la necessità di sostenere “pratiche virtuose” per sviluppare il turismo culturale: “Il termine tesoro usato per il titolo del calendario, tra l’altro, ci rimanda al tesoro di Alarico, sul quale molto si sta lavorando”. Questo tema trova pronto Marco Vercillo, presidente dell’associazione RigenerAzione composta da under 30 il cui motto è “investiamo il futuro nel nostro passato”, per il quale “il tesoro di Alarico va valorizzato altrimenti rimarrà sempre una leggenda”. Le idee dei giovani di RigenerAzione sono tante, dalla creazione di una start up all’Accademia della RigenerAzione in collaborazione con università private per la realizzazione di summerschool e altre attività culturali nel centro storico. Lo sviluppo del turismo non può prescindere dall’operazione di marketing territoriale sulla figura del re dei Goti, sottolinea il presidente dell’associazione Terre Bruzie, Remigio Calderaro: “La figura di Telesio, per quanto importante, non ha portato sviluppo turistico, invece ritengo che il mito di Alarico sia una grande occasione che porterà benefici e opportunità sul territorio”. 

Le conclusioni sono state affidate al sindaco Mario Occhiuto, il quale ha ricordato quanto siano necessari gli investimenti dei privati nel centro storico, “il Comune è intervenuto sul Castello, sui ponti storici e ha speso tutti i fondi disponibili sulle strutture pubbliche, ma ora tocca a loro perché non è pensabile che il Comune possa intervenire sulle strutture private. Per questo apprezzo molto l’impegno di Terre Bruzie che li sta contattando e mettendo al corrente di poter partecipare alla realizzazione di un albergo diffuso nel centro storico di Cosenza”. In merito alle polemiche riguardanti gli scavi, il primo cittadino ha replicato: “Anche gli scavi che hanno portato alla scoperta di Troia e di Pompei sono partiti da testimonianze storiche, d’altra parte l’archeologia si fonda sulla ricerca”. Nei giorni scorsi il sindaco Occhiuto ha ricevuto dei tour operator tedeschi molto interessati al mito di Alarico, una importante rivista italiana lo ha contattato per l’ennesima intervista, finalizzata a un ampio servizio, e a dicembre arriverà una troupe per una produzione tv americana di carattere storico.

Read more...

Terre Bruzie: “Non basta avere mare e monumenti, occorre creare prodotto turistico organizzato seriamente”

L’associazione Terre Bruzie ha iniziato a seminare interessanti relazioni per il turismo della città di Cosenza e della Calabria. Nonostante la sua giovane età - la costituzione risale infatti a pochi mesi fa – l’associazione ha da subito mostrato il suo aspetto concreto, ricercando opportunità che consentiranno l’attrazione di turisti. Il presidente Remigio Calderaro, accompagnato dal vicepresidente Giuseppe Farinella, dalla portavoce Annalia Incoronato e dal direttore tecnico Valentina Noto, ha partecipato alla TTG di Rimini e successivamente alla Borsa del turismo religioso di Paola intercettando idee stimolanti e catturando la curiosità dei tour operator internazionali. 

Il confronto con gli operatori esteri del turismo è stato molto proficuo, i clienti del nord e dell’est Europa hanno manifestato un importante interesse per il prodotto Calabria e l’associazione Terre Bruzie sottolinea la propria vocazione a creare un’immagine positiva di una regione che deve promuovere le peculiarità che la caratterizzano: 800 km di costa, tre Parchi naturali nazionali, centri storici dalla bellezza straordinaria, monumenti storici, leggende e storie accattivanti. La leggenda di Alarico, a questo proposito, è stata molto apprezzata dai tour operator internazionali che si sono incuriositi molto sulle vicende del re seppellito sotto la confluenza del fiume Busento con il suo incommensurabile tesoro. 

Terre Bruzie è convinta più che mai della necessità di creare vere reti che coinvolgano gli enti pubblici, i privati e le associazioni allo scopo di plasmare un prodotto turistico attrattivo, nella consapevolezza dell’assoluto rilievo delle bellezze calabresi. Non basta, infatti, possedere il mare e la montagna, oppure le meraviglie naturalistiche, storiche, monumentali e di interesse culturale, e un gradevole patrimonio enogastronomico, bensì è necessario che esse vengano organizzate in una offerta seria e interessante, e siano così messe a frutto. Solo con questo percorso il turismo può aprire molteplici opportunità e l’associazione vuole essere parte di un processo finalmente virtuoso per la Calabria.

Cosenza, 28 ottobre 2016

Read more...

Terre Bruzie: un grande progetto per il centro storico di Cosenza

L’associazione Terre Bruzie ha presentato ufficialmente il progetto per il centro storico di Cosenza e dato impulso a una serie di attività che stanno coinvolgendo diversi soggetti privati e creando un grande fermento e interesse per la rinascita e lo sviluppo del territorio bruzio.

La consapevolezza diffusa è che enormi sono le potenzialità del centro storico in termini turistici, il centro storico possiede caratteristiche e peculiarità uniche (il Duomo di Cosenza è patrimonio dell’umanità) e la sua conformazione consente al turismo di godere di una esperienza emozionale. La mission di Terre Bruzie consiste nello sviluppare e diversificare qualitativamente l’offerta turistica, incoraggiare la cooperazione tra diverse realtà del settore, favorire così nuova occupazione qualificata, e tutto ciò porterebbe al progresso sociale.

Tra gli obiettivi di breve e medio periodo c’è la promozione della cultura dell’accoglienza, l’ideazione, progettazione e realizzazione di eventi artistici e manifestazioni culturali, iniziative di promozione del territorio. E’ già in corso la definizione di protocolli d’intesa con il Comune di Cosenza per creare condizioni di sicurezza, valorizzazione ambientale e sviluppo sociale, oltre che importanti politiche economiche di vantaggio.

Grazie all’impegno di professionisti che si stanno impregnando gratuitamente nel progetto, l’associazione è in grado di offrire diversi servizi legati al turismo: affari legali, consulenza alle imprese, marketing turistico, formazione, comunicazione, organizzazione eventi.

Il nuovo slancio offerto da Terre Bruzie ha già iniziato a dare i suoi frutti. Alcuni ragazzi del centro storico si stanno muovendo per costituire una cooperativa di lavoro per offrire servizi di piccola manutenzione e un gruppo di privati (proprietari di immobili, imprenditori, professionisti) sta lavorando alla costituzione di un soggetto economico che gestirà gli aspetti commerciali e imprenditoriali del progetto. La nuova società si occuperà di funzionare come tour operator con la proposta di pacchetti turistici, di operazioni immobiliari per il recupero degli edifici nel centro storico, e della realizzazione e gestione dell’Albergo diffuso ossia un modello di accoglienza che permetterà al turista di vivere dentro la città e assaporarne le bellezze, gli odori, i profumi e i sapori.

Il progetto conterà inoltre su investitori stranieri, alla presentazione ha assistito una rappresentante di un gruppo di canadesi molto interessati alla proposta di Terre Bruzie. Importante, inoltre, la presenza dell’assessore Loredana Pastore che sta seguendo con favore i grandi passi in avanti del progetto e offre rassicurazioni su una buona interlocuzione con il Comune di Cosenza. Hanno mostrato estremo interesse all’idea moltissimi imprenditori, proprietari di immobili, titolari di strutture ricettive, esercenti attività economiche e commerciali, tutti convinti che l’unione di tutte le forze potrà portare benefici diffusi.

Al progetto complessivo partecipa un qualificato team di lavoro: i membri dell’associazione Terre Bruzie (presieduta da Remigio Calderaro, vicepresidenti Giuseppe Farinella e Sabino Nitti, portavoce Annalia Incoronato, tesoriere Giovanni Orrico), Renato Nuzzolo, l’architetto Gianpiero Lepreti che ne è project manager, il prof. Pietro Iaquinta (Unical), Valentina Noto.

Nei prossimi giorni continueranno alcune attività fondamentali che sono la preparazione dei pacchetti turistici e la preparazione del catalogo “Cosenza porta d’Italia” che sarà presentato alle comunità italiane all’estero e alla Bit 2017, la mappatura degli immobili nel centro storico per favorire il reperimento di quelli idonei al progetto e il contatto con i proprietari e gli imprenditori, contatti con tutti i soggetti interessati. 

Il progetto è aperto a tutti coloro che condividono l’idea di un centro storico accogliente che possa portare opportunità di rinascita sociale e di occupazione. Le potenzialità sono evidenti, con il contributo di tutti si può innescare quella miccia che faccia esplodere Cosenza e la Calabria in tutta la sua bellezza.

Read more...

Nascerà CNA Centro Calabria, verso la fusione di Cosenza, Catanzaro e Crotone

Primo passo verso la costituzione della CNA Centro Calabria. La direzione unitaria della Confederazione nazionale dell’artigianato e delle piccole e medie imprese di Cosenza, Catanzaro e Crotone ha approvato all’unanimità la delibera di fusione.
“Un momento storico per la CNA calabrese che adesso è in grado di affrontare nuove sfide e raggiungere obiettivi importanti e più ambiziosi. Un traguardo collettivo, unitario, condiviso. La nostra confederazione cambia e rappresenta altre categorie. Il mondo dell’impresa si modifica e la CNA ha il dovere di seguire la strada dell’innovazione. Ringrazio il presidente della CNA Catanzaro, Antonello Mauri e il presidente della CNA Crotone, Domenico Ceraudo. La sinergia e l’impegno comune con entrambi ha fatto sì che potessimo raggiungere questo risultato”, ha affermato Francesco Rosa (presidente della CNA Cosenza) durante la direzione a Lamezia Terme alla quale hanno partecipato anche Armando Prunecchi, direttore Divisione Organizzazione e Sviluppo del Sistema della CNA e Lino Donzi, responsabile dell’amministrazione della CNA.
“Puntiamo – ha affermato Armando Prunecchi, direttore Divisione Organizzazione e Sviluppo del Sistema CNA Nazionale - sull'identità. La scelta di mettersi insieme è promossa dai vertici della nostra confederazione. Serve massa critica e presenza sui territori. Il cammino intrapreso dalle tre confederazioni calabresi viaggia nella giusta direzione”.
“Esistono - ha sottolineato Lino Donzi, responsabile dell’amministrazione della CNA Nazionale - altri esempi di fusione nel panorama italiano, come Viterbo e Civitavecchia. Una fusione che tenga conto di una preventiva analisi e valutazione rispetto ai Bilanci, alla consistenza nell’erogazione dei servizi e al grado di democrazia interno. Economie di scala e meccanismi unitari favoriscono processi innovativi. La CNA Centro Calabria è tra le più grandi d’Italia. Volevo farvi i complimenti”. “Ringrazio – ha precisato Antonello Mauri, presidente CNA Catanzaro - il direttivo che mi  ha sostenuto in questa fase così delicata della vita della nostra confederazione. Siamo arrivati a questa decisione e a questo traguardo grazie al lavoro svolto insieme ai mie collaboratori”.
“Abbiamo sempre pensato – ha precisato Domenico Ceraudo, presidente CNA Crotone - che la CNA fosse una sola cosa, un elemento unitario. La decisione di oggi di accorpare le tre confederazioni ha trovato subito la nostra adesione”.
“Cambia il modello di rappresentanza – ha sottolineato Giulio Valente, direttore della CNA Cosenza - e di organizzazione di tutta la nostra organizzazione. Oggi è il primo step. Le direzioni deliberano l'accorpamento. Percorso non facile. Abbiamo bisogno di un'organizzazione che funzioni meglio. La fusione ci aiuta a stare più vicino ai territori. La nostra mission è questa. Se a Trento forniscono un sevizio qualificato, lo stesso deve essere al Sud”
Nel corso della direzione è intervenuta anche Paola Perri, direttore della CNA di Catanzaro.


Read more...

Bandi PMI, avviata la procedura digitale

La Regione Calabria avvia la procedura digitale per la partecipazione ai bandi dedicati alle PMI pubblicati nelle scorse settimane. I partecipanti ai bandi – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta - potranno usufruire di una Piattaforma digitale per il caricamento e l’invio delle domande di partecipazione. Ogni partecipante potrà registrarsi e compilare la propria domanda, anche in sessioni di lavoro successive, fino alla data stabilita per l'invio, il così detto Click-Day. Ognuno dei bandi avrà tempi precisi per l’apertura della Piattaforma e un proprio Click-Day. La prima scadenza riguarda il bando “Azioni di sistema per il sostegno alla partecipazione degli attori dei territori a piattaforme di concertazione e reti” – Horizon 2020. La piattaforma sarà accessibile a partire dal 25 novembre e le domande potranno essere inviate a partire dal 5 dicembre. A seguire sarà resa disponibile la Piattaforma per il bando Macchinari e Impianti e per il bando Progetti di Ricerca e Sviluppo e via via per tutti gli altri bandi. 
Su CalabriaEuropa (http://calabriaeuropa.regione.calabria.it/website/) è in pubblicazione una news con tutte le informazioni necessarie per la  partecipazione al primo dei bandi, vale a dire Horizon, accompagnata da materiali sintetici di approfondimento destinati alla diffusione sui social network. La Regione ed il Partenariato Economico e Sociale, per assicurare la massima diffusione delle informazioni ed un’ampia partecipazione agli avvisi, hanno organizzato a favore di tutti gli operatori una serie di incontri sul territorio regionale, il cui calendario sarà reso disponibile nei prossimi giorni.

Read more...

"Basta divisioni, la promozione del territorio dipende da tutti"

“Il mio appello è rivolto a tutti, istituzioni e cittadini, affinché remiamo insieme nella stessa direzione perché la promozione del territorio dipende da noi e con le critiche non si va da nessuna parte”. Così il presidente Remigio Calderaro ha introdotto l’iniziativa organizzata dall’associazione Terre Bruzie per la promozione del libro “Stin nel mondo di Arlok” opera prima di Franco Ciancio.

“Non è un caso che sia stato scelto Palazzo Compagna, bellissima location nel centro storico di Cosenza – ha sottolineato la portavoce Annalia Incoronato – proprio perché vogliamo stare sul territorio e la promozione della cultura e delle produzioni intellettuali calabresi rientra a pieno titolo in questo filone di amore per la nostra regione”. A introdurre l’autore Franco Ciancio è stato il vicepresidente Giuseppe Farinella, che ha elogiato le qualità dello scrittore e “la profondità del suo pensiero”.
La conversazione con l’autore e con l’editore Maurizio Bonanno (Il Cristallo) ha consentito non solo di scavare nella profondità di temi universali quali l’amore e i problemi dell’adolescenza, ma anche di parlare di lavoro e meritocrazia. Attraverso gli occhi del protagonista, Stin, si ripercorrono le tappe della vita di ognuno di noi, quando decidiamo di assumerci delle responsabilità e di “diventare grandi”, quando si rafforza il coraggio di formare il nostro carattere e non “vivere a memoria”, ovvero attraverso stereotipi, come il ragazzo rimprovera alla sua famiglia, ma essere protagonisti veri della propria vita.
Il mondo di Arlok –hanno spiegato Ciancio e Bonanno - non è un mondo fantastico in cui Stin si rifugia per evadere dalla realtà quanto invece il raggiungimento della piena consapevolezza di quel sentimento meraviglioso che è l’amore, non solo con la donna che lui amerà per sempre ma anche in un’ottica sociale, di condivisione. Cos’è amore se non felicità, come scriveva Epicuro? Nessuno di noi può farne a meno o può viverlo da solo, ed è l’amore a condurci verso la libertà.
Grazie al coinvolgimento del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, “Il Tempo”, poesia composta dall’autore e contenuta nel libro, è stato scandito dalle piacevoli note di un trio di flauti e del M° Gianluigi Durando che hanno accompagnato la lettura dei brani dal libro.

Read more...

Chi Siamo

Qualcuno scrisse che: "La Calabria sembra essere stata creata da un dio capriccioso che, dopo aver creato diversi mondi, si è divertito a mescolarli insieme".
Noi dell'Associazione Terre Bruzie sentiamo particolarmente vera questa definizione della nostra regione e condividiamo l'idea che visitare un luogo significa rispettarne usanze e storia, apprezzarne cultura e cucina, ammirarne gli splendori artistici e architettonici.