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Ultima Ora

Una kermesse gastronomica che è anche soprattutto culturale quella che ha animato il paese di Altomonte venerdì, sabato e domenica scorsa. Tre giorni di profumi e fragranze in un contesto, quello di uno dei borghi più belli della Calabria settentrionale, in grado di esaltare tutta la genuinità del buon pane. 

“Mens sana in corpore sano” il tema di questa Gran festa del Pane, arrivata alla sua XI edizione con un ricco calendario di eventi, degustazioni, laboratori  che assieme alla musica, al teatro, alla moda e tanto altro ancora, hanno evidenziato un’esigenza di tornare alla tradizione, quella delle farine di grano antico, macinate a pietra, di agricoltura esclusivamente biologica.

Una manifestazione voluta ed organizzata dall’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Lateano, coadiuvato nella realizzazione dell’evento dall’Assessore al Turismo Lina Fittipaldi e da Antonio Blandi di "Officina delle idee" nella convinzione che questo tipo di incontri possa essere vetrina per la riscoperta e la promozione delle identità locali. 

Un nuovo turismo, sostenibile quindi, che rispetti ed esalti il territorio, in un lavoro di sinergia e partecipazione è ciò a cui lavora con passione Terre Bruzie. 

L’Associazione,  ad Altomonte con ben tre stand, ha dato il proprio contributo al progetto, con partner che rappresentano l’eccellenza nella panificazione locale, come il panificio Capalbo di Rose che da piccolo laboratorio artigianale creato negli anni Sessanta ha saputo negli anni affacciarsi alla grande distribuzione conservando ogni carattere di genuinità.

Di grande occasione hanno parlato anche il presidente dell’Associazione Remigio Calderaro e il vice presidente Giuseppe Farinella,  registrando l’entusiasmo di un team, quello di Terre Bruzie che crede in una promozione che non può prescindere dal rispetto per le radici del territorio ma che deve sapere attingere a nuove ed evolute competenze e mettere in comunicazione tutte le parti coinvolte in un unico e condiviso progetto.

E, espressione di quella che sta diventando una vera e propria filosofia produttiva, è il giovane catanzarese Stefano Caccavari , presente all’evento per parlare della sua intuizione rivoluzionaria, il quale ha recuperato,  con competenza imprenditoriale e grande passione per la sua terra e i suoi prodotti, un vecchio mulino mettendo in piedi una felice realtà, a San Florio di Catanzaro, che si riappropria dell’antico e della tradizione per scommettere su un rilancio territoriale di cui l’economia,la cultura e la buona tavola calabrese sente l’esigenza.

Un lungo fine settimana dedicato alle bellezze di Calabria, con degustazioni di prodotti tipici locali, con spettacoli di danza e musica popolare, ed uno spazio dedicato anche alla moda, con la sfilata della mini collezione di abiti sul tema “Demetra la dea della natura”  di Carma Designer.

 

Anna Teresa Gagliardi

Chi Siamo

Qualcuno scrisse che: "La Calabria sembra essere stata creata da un dio capriccioso che, dopo aver creato diversi mondi, si è divertito a mescolarli insieme".
Noi dell'Associazione Terre Bruzie sentiamo particolarmente vera questa definizione della nostra regione e condividiamo l'idea che visitare un luogo significa rispettarne usanze e storia, apprezzarne cultura e cucina, ammirarne gli splendori artistici e architettonici.